Copyright, Licenze (CC)

Le informazioni seguenti intendono essere di supporto all’autore in alcune delle fasi essenziali di pubblicazione di un’opera, e specificatamente nelle fasi legate alla pubblicazione o ripubblicazione di materiale coperto da diritto d’autore; queste pagine non intendono pertanto essere una trattazione esaustiva della materia.

I diritti dell’autore

Il sistema italiano relativo al diritto d'autore individua due ambiti ben distinti:

  • i diritti morali
  • i diritti patrimoniali (di utilizzazione economica)

 I diritti morali si acquistano con la creazione dell'opera, durano per sempre, sono irrinunciabili, inalienabili, possono essere esercitati dagli eredi, e riguardano:

  •  la paternità dell’opera
  •  l’integrità dell’opera: la modifica, la distorsione, o la mutilazione
  •  il diritto all’inedito
  •  il diritto all’anonimato o all’uso di uno pseudonimo
  •  l’onore e la reputazione dell’autore

I diritti patrimoniali si acquistano con la creazione dell'opera, consentono al titolare il di sfruttare l'opera a fini commerciali, durano per 70 anni dalla morte dell'autore, possono essere oggetto di licenza e/o essere ceduti dal titolare a terzi. Tali diritti hanno ad oggetto:

  • la pubblicazione
  • la riproduzione (fotocopie, scanner, …)
  • la trascrizione
  • l’esecuzione, la rappresentazione e la recitazione dell’opera in pubblico
  • la trasmissione o altri tipi di comunicazione al pubblico (include la trasmissione via internet di materiale coperto da copyright)
  • la distribuzione
  • la traduzione
  • l’adattamento (anche di un software)
  • il noleggio o il prestito

Informazioni indispensabili per stipulare un contratto

L'Università degli studi di Trento, in quanto ateneo firmatario della dichiarazione di Messina e avendo emanato una policy in materia di Open Access, sollecita gli autori a prestare molta attenzione alla loro proprietà intellettuale, soprattutto in fase di stipula di un contratto editoriale.

Prima di pubblicare è indispensabile:

  • contattare il Dipartimento di riferimento per vedere se ha già un modello di contratto editoriale;
  • se non è disponibile alcun modello contattare l’Ufficio Anagrafe della Ricerca, Archivi istituzionali e Supporto attività editoriale;
  • verificare se la casa editrice scelta permette l’autoarchiviazione: si vedano i progetti Sherpa e RoMEO;

Attenzione: per poter pubblicare, non è necessario cedere o licenziare tutti i diritti patrimoniali alla casa editrice, alla quale serve soltanto il diritto di prima pubblicazione; sfortunatamente, la maggior parte dei contratti editoriali (Copyright Transfer Agreements) prevede una cessione completa dei diritti.

L’autore può proporre un addendum al contratto di edizione attraverso il quale trattiene alcuni diritti a fini didattici (lecture notes, lezioni, …), di ricerca (ripubblicazione di (parte del) lavoro secondo altre modalità: antologie, serie monografiche, atti di convegno, …; rielaborazioni; … ) e per la diffusione in OA tramite archivio istituzionale o disciplinare.
Un esempio efficace di addendum per l'autore è quello di Sparc: Sparc author addendum to publication agreement, tradotto in italiano dall’Università di Padova Addendum per l'autore al contratto editoriale di pubblicazione.
Altri esempi: Author addenda

Licenze Creative Commons

Le licenze Creative Commons (CC) si collocano a metà strada tra il regime del copyright (“Tutti i diritti riservati”) e il pubblico dominio (“Nessun diritto riservato”) e si basano, quindi, sul principio “Alcuni diritti riservati”. Le licenze Creative Commons danno la possibilità di definire i modi in cui gli altri possono effettuare attività relative all'opera - come ad esempio copiare la tua opera, realizzare opere derivate, distribuire l'opera e/o farne un uso commerciale. Non ti danno la possibilità di regolare gli usi permessi da eccezioni o limitazioni al diritto d'autore né danno la possibilità di regolare l'uso di ciò che non è protetto dal diritto d'autore, come ad esempio fatti e idee.

Le licenze Creative Commons sono espresse in tre diversi formati:

  • il Commons Deed (una sintesi del contratto comprensibile a chiunque);
  • il Legal Code (l’intero contratto espresso in linguaggio tecnico-giuridico);
  • il Digital code (ovvero i metadati associati alla licenza che la rendono ricercabile attraverso i motori di ricerca).

Le licenze CC si declinano in sei versioni che scaturiscono dalla differente combinazione di quattro attributi:

  • Attribuzione - CC BY: permette che altri copino, distribuiscano, mostrino ed eseguano copie dell'opera e dei lavori derivati da questa a patto che vengano mantenute le indicazioni di chi è l'autore dell'opera.
  • Attribuzione - NonCommercial: CC BY - NC: permette che altri copino, distribuiscano, mostrino ed eseguano copie dell'opera e dei lavori derivati da questa solo per scopi non commerciali.
  • Attribuzione - Share Alike: CC BY - SA: permette che altri distribuiscano lavori derivati dall'opera solo con una licenza identica o compatibile con quella concessa con l'opera originale.
  • Attribuzione - No Derivative Works: CC BY-ND: permette la ridistribuzione, commerciale e non, dell'opera fintanto che viene trasmessa intera ed invariata, dando credito all'autore.
  • Attribuzione - NonCommercial/ Share Alike: CC BY-NC-SA: permette a terzi di modificare, redistribuire, ottimizzare ed utilizzare un'opera come base non commerciale, fino a che sia dato credito e licenza alle nuove creazioni mediante i medesimi termini.
  • Attribuzione - NonCommercial/ No Derivative Works: CC BY-NC-ND: è la più restrittiva delle nostre sei licenze principali, permettendo a terzi soltanto di scaricare le opere e condividerle con altri fino a che sia dato il giusto credito; le opere non possono essere cambiate in nessun modo o utilizzate commercialmente.