Blockchain, smart contract e diritto d'autore nel campo della musica

Abstract

Dall’invenzione della stampa a caratteri mobili ad oggi, l’uomo non ha mai cessato di dare alla luce nuovi e sempre più potenti mezzi per fissare, riprodurre e diffondere i prodotti del proprio intelletto. Di fronte all’inarrestabile progredire delle tecnologie dell’informazione, la reazione del legislatore internazionale, europeo e nazionale è stata quella di rafforzare costantemente la tutela offerta dal diritto d’autore, fino a renderlo un istituto giuridico caratterizzato da elevati costi sociali. In particolare, nel settore della musica, dove ciascun contenuto protetto ha media-mente un valore economico relativamente basso, ma al contempo un elevato numero di titolari, i costi di transazione relativi alla gestione dei frammentari diritti (d’autore e connessi) previsti dal legislatore determinano fenomeni di sub-utilizzo o utilizzo illecito dei con-tenuti stessi. In tale contesto, diverse voci hanno individuato nelle recentissime tecnologie Blockchain e Smart Contract strumenti potenzialmente in grado di ridurre i menzionati costi di transazione, rendendo più agevoli attività quali l’individuazione dei titolari dei di-ritti, il rilascio di licenze musicali e la distribuzione dei relativi proventi. L’obiettivo del presente lavoro è quello di indagare se, e come, le tecnologie Blockchain e Smart Contract possano essere utili per tali scopi. A tal fine, l’elaborato si articola in tre capitoli. Il primo è dedicato all’illustrazione di Blockchain e Smart Contract sotto il profilo tecnico, nonché all’analisi in chiave comparatistica delle discipline che alcuni ordinamenti nazionali, tra cui quello italiano, hanno introdotto con riguardo a tali tecnologie. Nel secondo capitolo vengono illustrate le ragioni d’essere del diritto d’autore in una prospettiva di analisi economica del diritto, al fine di utilizzarle come “filtro” per vagliare criticamente la disciplina nazionale ed europea riservata a tale istituto giuridico, con speci-fica attenzione al settore della musica. L’obiettivo è quello di evidenziare il nesso che lega la frammentarietà dei diritti insistenti sui contenuti musicali e gli elevati costi di transazione che caratterizzano la gestione di tali diritti. Infine, nel terzo capitolo vengono illustrate le potenzialità ed i limiti che le tecnologie Blockchain e Smart Contract sembrano presentare ove sfruttate al fine di arginare i menzionati fenomeni di fallimento del mercato. Due, in particolare, sono i modelli appli-cativi presi in considerazione: il primo raggruppa le applicazioni di tali tecnologie finalizzate a rendere maggiormente accessibili, trasparenti ed accurate le informazioni elettroniche sul regime dei diritti; il secondo ricomprende quelle applicazioni volte ad automatizzare ed agevolare il rilascio di licenze musicali e la distribuzione dei relativi proventi ai titolari dei diritti. Di simili applicazioni vengono evidenziati i possibili effetti positivi, nonché i limiti e le problematiche giuridiche che, d’altra parte, portano a ritenere piuttosto inverosimile una loro ampia adozione nel breve periodo.