Dalle pubblicazioni ai dati: l’apertura della scienza tra promesse e fatti

V convegno annuale dell'AISA - Udine, 7 novembre 2019

Programma

7 novembre

ore 14 Carla Piazza, Roberto Caso, Apertura e introduzione

ore 14.15 Susanna Mornati, 4Science Italy
Più fatti che promesse: i dati FAIR a portata di mano con soluzioni open source

Dalla pubblicazione de “The FAIR Guiding Principles for scientific data management and stewardship” nel 2016, molte iniziative sono sorte per dare concretezza ai principi ed attuarli entro iniziative istituzionali. Le università italiane si trovano oggi di fronte a una duplice sfida: fornire supporto all’Open Science, in particolare attraverso servizi di raccolta, gestione, conservazione e disseminazione dei dati della ricerca, e farlo seguendo i principi FAIR.
Ad eccezione dei grandi gruppi di ricerca internazionali infatti, che usufruiscono di infrastrutture ad hoc per la gestione dei dati, i ricercatori di molte discipline in Italia non hanno a disposizione un ambiente sicuro e gestito per depositare i dati ai fini della sicurezza, della condivisione, della disponibilità a lungo termine e del riuso. Mentre i finanziatori della ricerca, in prima fila la Commissione Europea, chiedono l’accesso aperto ai dati delle ricerche sostenute con fondi pubblici, i ricercatori si rivolgono a servizi esterni per poter rispettare la conformità.
Come avvenuto anni fa in occasione dell’Open Access alla letteratura scientifica, è arrivato il momento che le istituzioni italiane si assumano la responsabilità di offrire ai propri ricercatori validi servizi per la gestione dei dati della ricerca che rispettino i principi FAIR. Oggigiorno sono disponibili piattaforme gratuite e open source, come Dataverse e DSpace-CRIS, che offrono agli atenei la possibilità di implementare servizi FAIR a costi sostenibili.

ore 14.45 Žiga Turk, Fakulteti za gradbeništvo in geodezijo Univerze v Ljubljani Past, Present and Future of Open Science in Europe

The ideas that knowledge should not be a property are as old as knowledge itself, but more recently argued for by Jefferson and Hayek. In particular the latter has identified artificial obstacles set up by the governments as a major obstacle to faster innovation by creating an artificial scarcity. A major driver of open access to knowledge has been the Internet. In the talk, the author will reflect on a personal, nearly 25 year long experience with open scientific publishing, offer a Machiavellian analysis of why the actual progress on open access has been limited and present some of the recent policy and technology measures that the European Union has been putting in place to promote open science; particularly the European Open Science cloud to which he contributed through the High Level Expert Group.

ore 15.15 Michael Hagner, ETH Zürich – Departement Geistes-, Sozial- und Staatswissenschaften
Open access and academic capitalism

Open Access (OA) is regarded as initiating a new era in the history of academic publishing by making freely accessible all academic knowledge. Many efforts were undertaken to establish OA as the new standard model for publications, most of them following the model of carrot and stick. Along with benefits and new perspectives, however, comes a variety of challenges. In my talk I will address some of these issues focussing primarily on the fact that OA is deeply embedded in the logic and practices of data capitalism. OA has become an attractive business model for commercial publishers, so that one of the key predictions of OA-advocates, according to which OA should liberate scientists (and tax payers) from the chains of global publishing companies, has not come true. I conclude by discussing the opportunities and pitfalls of non-commercial publishing.

Presiede: Carla Piazza

ore 15.45 Coffee break

ore 16.15 Emma Lazzeri, OpenAIRE National Open Access Desk, CNR-ISTI La strada verso lo European Open Science Cloud: a che punto siamo arrivati?

La Commissione Europea da anni ha compiuto passi importanti verso la Scienza Aperta. La costituzione dello European Open Science Cloud (EOSC), il cui portale è stato presentato nel novembre 2018, è uno di questi. A che punto è questo importante tassello per la Scienza Aperta Europea? Cosa ci prospetta il Futuro? In che modo l’Italia è coinvolta? Come si può contribuire? A questi e altri quesiti cercherà di dare risposta l’intervento in oggetto.

ore 16.45-18.15 Tavola rotonda
Roberto Caso, Paola Galimberti, Paola Gargiulo, Emma Lazzeri, Susanna Mornati, Enrico Pasini, Carla Piazza, Maria Chiara Pievatolo, La scienza aperta tra valutazione e proprietà intellettuale: nuove strategie e vecchi problemi

Presiede: Roberto Caso

8 novembre 2019

ore 9 Sabina Leonelli, University of Exeter
La scienza aperta: dalla teoria alla pratica

Questo intervento offre una riflessione sugli ostacoli pratici, implicazioni e le opportunità’ offerte dalla Scienza Aperta, sulla base di tre tipi di esperienze: (1) anni di studi empirici su come ricercatori in varie aree e regioni del mondo stanno implementando i principi della Scienza Aperta, e con che conseguenze; (2) varie collaborazioni con infrastrutture (database, repositories, e la Coalition S per quel che riguarda publishing) volte a facilitare la Scienza Aperta; e (3) consultazioni con la Commissione Europea e vari governi su come gestire la valutazione della ricerca in modo da incentivare la Scienza Aperta e riconoscerne il valore.

Presiede: Maria Chiara Pievatolo

ore 9.30-11.30 Assemblea dei soci

ore 11.30 Coffee break

ore 12-13 Relazioni dei vincitori dei premi per tesi di laurea e di dottorato

ore 13.15 Chiusura lavori

 

Slide e video della conferenza verrano resi pubblici dopo la sua conclusione.