Diffondere o pubblicare in Open Access

Politiche editoriali italiane e straniere
Le politiche degli editori stranieri vengono censite dal sito Sherpa/Romeo, che classifica gli editori a seconda della posizione rispetto all’autoarchiviazione nei depositi istituzionali o sui siti personali.
La classificazione degli editori secondo il sito Sherpa/Romeo:

  • editori verdi (è possibile archiviare il pre- e il post-print)
  • editori blu (è possibile archiviare il post-print ma non il pre-print)
  • editori gialli (è possibile archiviare il pre-print ma non il post-print)
  • editori bianchi (non supportano l’autoarchiviazione)

Talvolta gli editori possono chiedere una posticipazione nell’autoarchiviazione (embargo da 6 a 18 mesi) per salvaguardare gli interessi economici.

In Italia, purtroppo, non esiste un sito di riferimento paragonabile a Sherpa che dia delle indicazioni univoche sulle politiche editoriali degli editori italiani, ma solo accordi di volta in volta negoziati da autori ed editori. Alcuni editori hanno cominciato a registrarsi in Sherpa. Segnaliamo inoltre l’ottima iniziativa dell’Università di Torino che sta contattando gli editori italiani raccogliendo le risposte ricevute in un’apposita pagina in continuo aggiornamento.

http://www.oa.unito.it/oadrupal/it/node/75

Riviste Open Access con Impact Factor
Attualmente le riviste Open Access più autorevoli sono indicizzate dall'ISI su Science Citation Index e quindi hanno un proprio IF in molti casi superiore alle riviste a pagamento grazie al fatto di essere liberamente disponibili online.

Riviste Open Access con IF  (aggiornato a gennaio 2011)

Editori non affidabili
Elenco di editori OA non affidabili: Beall’s List