L’almanacco della voce

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Anno ultimo: 1915
Periodicità: annuale
N. fascicoli: 1

 

 

Scheda, indici e immagini a cura di Graziana Pagano

«Almanacco della Voce» è il nome dato ad una rassegna che intende raccogliere gli articoli più significativi prodotti dalla rivista «La Voce» in sette anni di attività. Viene pubblicato a Firenze dalla Libreria della Voce, una cooperativa editrice fondata da Giuseppe Prezzolini nel 1911, con lo scopo di far conoscere le opere più significative del suo tempo. Il Gerente della libreria è Alessandro Nencini; il prezzo della rivista è di Lire 2.

Nell’Avvertimento con cui si apre la rivista, i compilatori sottolineano il carattere innovativo dell’almanacco da loro realizzato, rispetto a quelli correnti. Nato come catalogo illustrativo e illustrato, l’«Almanacco dalla Voce» non è solo letterario, ma ha anche un chiaro fine commerciale; accanto agli articoli dei rispettivi autori vi sono infatti pubblicizzati numerosi testi editi dalla Libreria della Voce, seguiti dall’indicazione del prezzo. La rivista introduce una novità: con l’intento di soddisfare la curiosità dei lettori, gli articoli sono preceduti da un ritratto dell’autore, corredato da nome e dati anagrafici.

La rivista, che conta circa 250 pagine, si articola come una sorta di antologia che racchiude i lavori di giovani scrittori italiani, molti dei quali collaborano già alla rivista «La Voce» o hanno pubblicato le loro opere presso la stessa casa editrice.

Con il proposito di realizzare «…una rivista libera, una cultura sana e un’arte veramente moderna…» l’Almanacco è costituito da molto materiale inedito, illustrazioni, musica, lirica in versi e in prosa, storia, politica, filosofia e bibliografie. Sfogliando la rivista si possono leggere le pagine poco note di Giovanni Amendola, la musica inedita del noto musicista Giannotto Bastianelli, la prosa lirica di Giovanni Boine e gli scritti sul ruolo dell’educatore di Giuseppe Lombardo-Radice, animatore della Federazione insegnanti. Tra gli autori annovera anche Emilio Cecchi, Benedetto Croce, Giuseppe De Robertis, Piero Jahier. Oltre a narrativa, poesia e interventi critico-letterari sono presenti numerose illustrazioni, anche a piena pagina, di opere d’arte di importanti artisti, sia italiani che stranieri, dallo scultore Umberto Boccioni a pittori come Ardengo Soffici, Giovanni Fattori, Paul Cézanne, Edgard Degas, Paul Gauguin e Pablo Picasso.