Nuovi Argomenti

scarica copertina in formato .pdfDirettori: Alberto Moravia, Alberto Carocci
Anno primo: 1953
Mese primo: marzo/aprile
Anno ultimo: 1964
Mese ultimo: luglio/dicembre
Periodicità: bimestrale
N. fascicoli: 46

 

Scheda a cura di Paola Gaddo

La rivista di letteratura e cultura «Nuovi Argomenti» viene fondata a Roma da Carocci e Moravia nel 1953, ma nel nucleo direttivo entra a far parte anche Pasolini. Accanto a Moravia, ai vertici del progetto redazionale, lavorano inoltre Siciliano e Bertolucci, ai quali si affiancano, nel corso degli ultimi anni, Colombo, La Capria e Sanvitale.

Il periodico viene stampato presso l’Istituto Grafico Tiberino di Roma e annovera, negli anni compresi tra il 1953 e il 1964, quarantasei numeri. I fascicoli di ispirazione marxista di Carocci e Moravia intendono dare nuova vitalità alla cultura di sinistra del momento con la trattazione di «nuovi argomenti» in grado di riaccendere un dibattito su tematiche attuali, analizzate tramite «prodotti culturali quali il saggio, la novella, l’articolo critico, la poesia». Per meglio cogliere i risvolti socio-culturali della realtà contemporanea, la rivista si propone di allargare il discorso letterario ad altri ambiti d’indagine come quello politico: «mentre il dibattito intorno ai problemi offerti dal comunismo è continuo e pubblico, il dibattito intorno ai problemi che esso solleva per la vita delle lettere e delle arti resta quasi sempre circoscritto nell’ambito delle conversazioni private, quando addirittura non venga evitato». A questo proposito la rivista adotta e sfrutta sapientemente la formula dell’inchiesta, simulando una tavola rotonda, dove la discussione prende corpo grazie alle prospettive e alle analisi delle diverse voci interpellate, e scava per porre in luce «tutto ciò che è rimasto a metà strada».

Fedele al suo intento, la pubblicazione romana offre numerosi spunti di interesse sulle problematiche politico-sociali e concede spazio ai referendum «sull’arte e il comunismo» e sullo stalinismo; essa presenta, inoltre, inchieste su problemi sindacali e di lavoro, e si occupa di politica estera, inquadrando, con interventi di vari autori, le situazioni dell’Algeria, della Cina, delle «due Germanie», ed esponendo una fenomenologia della società politica e culturale italiana e straniera.

«Nuovi argomenti», tuttavia, come si specifica nel primo numero, non vuole essere una rivista politica, ma una rivista innanzitutto di letteratura e cultura. Tra le sue pagine, infatti, ospita numerose e importanti firme di critici, narratori e poeti, che contribuiscono ad indagare la realtà letteraria anche attraverso studi di critica sul romanzo, sulla poesia e sulla fine dell’avanguardia, come testimoniano, tra gli altri, gli scritti di Lukács, Solmi e Chiaromonte. A questo dibattito culturale di natura saggistica si unisce una sorta di antologia di testi narrativi e poetici di autori già affermati e di nuove firme, «di nuovi modi di sensibilità», per sperimentare, in modo concreto e originale, l’autentica gamma di possibilità data dall’esperienza della cultura.

 

bibliografia